L’Europa non se la passa bene e il prossimo paese a cadere nel buco nero del debito pubblico probabilmente non è la Spagna, e non sarà l’Italia. In crisi, adesso, c’è Cipro. Cerchiamo di capire perché.

Cipro è in crisi e per questo ha provato a vendere titoli del debito pubblico rivolta verso i mercati cinesi e russi. Non è bastato. Adesso Cipro dovrà chiedere una mano anche al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Centrale Europea.

L’Irlanda ha già fatto un percorso simile e sulla sua scia anche Portogallo e Grecia si sono rivolte alle autorità economiche internazionali. Adesso è la volta di Cipro che si trova alle strette mentre i vicini greci stanno per gettare la spugna.

In realtà i destini di questi due paesi sono interconnessi: la Banca di Cipro, la Banca Popolare di Cipro e la Banca Ellenica, hanno accumulato forti debiti all’indirizzo greco. Se ora la Grecia valutasse seriamente l’ipotesi di uscire dall’euro, allora il sistema bancario di Cipro sarebbe al collasso.

L’80 per cento del valore dei crediti di Cipro è stato polverizzato dalla crisi economica internazionale che sta mettendo in ginocchio soprattutto la Grecia. Adesso se si tentativi di risanamento della situazione interna saranno risolti, si potrà evitare il ricorso al FMI.