In queste ultime settimane molte case cinematografiche hanno pubblicato i dati relativi ai loro bilanci e hanno dimostrato che il cinema, in questo periodo, non se la passa proprio bene. Un piccolo riassunto della situazione l’ha fatto la rivista Il Post. Negli Stati Uniti ci sono parecchie case cinematografiche e quasi tutte, in questo periodo estivo, hanno dato alle stampe i loro bilanci, i dati finanziari che li riguardano e generalmente sono riferiti all’ultimo trimestre fiscale. Adesso, quindi, si può provare a capire l’andamento del cinema tra aprile e giugno.

Il problema è che, a conti fatti, non ci sono notizie incoraggianti: il cinema e più in generale il mondo dell’intrattenimento, sta attraversando un periodo di stallo, di crisi. E’ fin troppo evidente il calo dei ricavi che non riescono più a coprire le spese. Queste restano sempre ad alti livelli.

Adesso sarebbe anche interessante, dicono gli analisti, fare un confronto tra la spesa sostenuta per la realizzazione di un film e i ricavi prodotti dalla stessa pellicola. Facciamo un esempio.

La DreamWorks Animation SKG è un’azienda che produce film d’animazione. I suoi ricavi sono diminuiti del 63 per cento e soltanto grazie all’uscita di Madagascar 3, ha in parte messo un freno alle perdite economiche.