La carne di maiale è una delle carni più economiche, almeno fino a questo momento, e anche una delle più consumate nel mondo, ma pare che la tendenza, soprattutto in Europa, sia vicina ad una inversione di tendenza. Ecco per quale motivo. 

Tutta colpa del meteo, ci risiamo. La scarsità di piogge di quest’anno ha messo in crisi le coltivazioni di mezza Europa, soprattutto ha dimezzato il raccolto di cereali nei campi e i cereali sono un alimento essenziale per l’allevamento dei maiali.

Questo particolare ha determinato una riduzione dell’offerta di carne di maiale nei negozi europei, dove c’è stata meno pancetta e meno carne suina in generale. La riduzione dell’offerta va di pari passo con un incremento dei prezzi per i consumatori finali.

I consumatori devono prendersela non tanto con gli allevatori ma con chi coltiva soia, cereali e grano perché hanno dimezzato il raccolto e messo gli allevatori nelle condizioni di non avere abbastanza capitale per investire nella sopravvivenza dei maiali.

Insomma, molti allevatori hanno dovuto abbattere i loro maiali perché impossibilitati ad allevarli. Questa situazione ha interessato soprattutto l’Europa ma sembra sia condivisa anche dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti che sono tra i maggiori consumatori di carne di maiale.