Un consorzio guidato da Fairfax Financial potrebbe a breve diventare proprietario unico di BlackBerry. Lo si apprende da una nota diramata ieri dalla stessa società canadese, pioniere dell’attuale mercato per il suo celebre smartphone ed oggi sempre più vicina al collasso (finanziario e commerciale): in essa l’azienda specifica di aver sottoscritto un’impegnativa con un consorzio guidato da Fairfax Financial di fronte ad un’offerta di 9 dollari per azione agli azionisti, per una transazione pari a 4,7 miliardi di dollari.
Il comunicato sottolinea, inoltre, che il consorzio, che già detiene il 10% del capitale della società di telefonia, si è offerto di rilevarla solo dopo un’accurata verifica sulla situazione finanziaria del gruppo. Verifica che dovrebbe concludersi entro il 4 novembre, data in cui le parti cercheranno di raggiungere un accordo definitivo.

Conti in rosso e tagli del personale. La situazione finanziaria del gruppo sembrerebbe catastrofica e due giorni fa BlackBerry ha pubblicato stime sui risultati trimestrali ancora al di sotto delle aspettative, rendendosi necessaria la sospensione del titolo in Borsa.
Per il secondo trimestre 2014 (i dati ufficiali saranno pubblicati venerdì) il gruppo infatti prevede perdite nette rettificate tra i 47 e i 51 centesimi di dollari per azione, per un totale di circa 1,6 miliardi di dollari.
E come se non bastasse, per contenere le spese operative di quasi il 50% entro la fine del primo trimestre del 2015, la società ha anche annunciato una riduzione di 4.500 posti di lavoro.
Solo due anni fa i dipendenti erano 17mila e BlackBerry controllava il 14% del mercato Usa.
Nell’ultimo aggiornamento ufficiale, datato marzo 2013, i dipendenti risultavano 12.700 e la quota del mercato americano sotto il 3%.
Al consorzio l’ardua impresa di rilanciare l’azienda che ‘fu’ precursore e leader del mercato degli smartphone.