Tra Alitalia ed Etihad, come vi ho scritto qualche giorno fa, siamo alle battute finali. Dovremmo essere ai titoli di coda per la due diligence sui conti della nostra, e si potrebbe arrivare entro questa  settimana ad una prima bozza d’intesa. Il passo successivo sarà rappresentato dal piano industriale. Queste ottimistiche previsioni arrivano dal ministro dei trasporti e infrastrutture Maurizio Lupi, e quindi non devono essere prese come oro colato…

Quello che è certo e l’ottimismo sulla conclusione positiva dell’affare, anche se ci sono da risolvere diversi intoppi. Come le richieste che la società emiratiana per procedere all’invesatimento nell’azienda italiana. Le richieste dovrebbero essere soprattutto due: un ampliamento della cassa integrazione a rotazione (azienda e sindacati hanno raggiunto il 14 febbraio scorso l’accordo sulla gestione di 1.900 esuberi con cig e solidarietà), ed una rinegoziazione di parte del debito. Anche se le banche e i sindacati sicuramente proveranno a tirare un po’ la corda, difficilmente non si raggiungerà un accordo – anche perché senza Etihad, Alitalia vivrebbe giorni molto molto difficili…

Altre richieste – che ha fatto filtrare la stampa tedesca – invece difficilmente potrebbero essere accolte. Improbabile arrivare ad una fusione tra Alitalia ed Air Berlin – compagnia tedesca in cui Etihad ha già una partecipazione del 30%. Il problema principale è che le due compagnie appartengono a due diverse alleanze. Uscirne significherebbe pagare pesanti penali…

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