E’ più o meno quello che ho scritto qualche giorno fa, a commento della trattativa tra Alitalia e sindacati sugli oltre 2.000 esuberi. Ma ovviamente ha bel altro peso, visto che a dire queste cose è il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Arrivando all’assemblea annuale di Federchimica ha lanciato un messaggio ai sindacati: ”I sindacati hanno dimostrato fino a oggi grande responsabilità e sanno molto bene che abbiamo due opzioni davanti: c’è finalmente un grande piano industriale di rilancio che porterà Alitalia a essere tra le prime compagnie del mondo e un sistema aeroportuale italiano più forte, o il baratro“.

Il governo Renzi da parte sua cercherà di fornire il suo supporto “perché si trovi anche la soluzione per quanto riguarda gli esuberi“. La società araba è pronta a mettere sul piatto 1,25 miliardi di euro in Alitalia di qui al 2018 – almeno secondo il ministro -, ma per ora i sindacati sono fermi sulle loro posizioni di chiusura. A cercare una soluzione ci sarebbe anche il  numero uno della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo in pole position per la presidenza della nuova compagnia aerea.

Intanto il commissiario Ue all’Industria, Antonio Tajani, ha risposto indirettamente a chi contesta la possibile integrazione Alitalia-Ethiad: “Ognuno può presentare i documenti che vuole, ma finché la maggioranza del pacchetto azionario rimane in Europa non mi pare che ci sia nulla di contrario alle regole europee. In questo caso di tratta di una compartecipazione ad una società in cui la maggioranza è in mano all’Europa e in questo caso all’Italia“.

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