L’affaire Alitalia si arricchisce di nuovi capitoli. Si è chiusa con successo la prima grana – quella della ricapitalizzazione della nostra ex-compagnia di bandiera -, ma restano sul tavolo una serie di criticità. Per questo negli ultimi giorni si sono svolti alcune riunioni tra il presidente della compagnia Roberto Colaninno, l’amministratore delegato Gabriele Del Torchio, l’ad di Atlantia-Adr, Giovanni Castellucci, ed il consigliere economico della presidenza del consiglio, Fabrizio Pagani.

Di cosa si è parlato? Una questione sul tavolo è rappresentata dall’impatto occupazione degli esuberi -  i cui contorni sono ancora nebulosi. Un altro tema è rappresentato da Poste italiane, che oltre ai 75 milioni di euro nella ricapitalizzazione vorrebbe farsi sentire anche nella gestione industriale. Il tema di maggior peso è ovviamente quello della ricerca del partner industriale.

A quanto sembra l’emiro di Abu Dhabi, starebbe esercitando la sua influenza affinche la compagnia degli Emirati Arabi, Etihad, si allei con l’Alitalia e si espanda in Europa. Il management della compagnia di bandiera sarebbero però più cauti. E sosterebbero – come gli uomini Air France – la necessità di una profonda ristrutturazione del debito.

Una decisione dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno, e all’ultimo potrebbe anche esserci un ritorno di fiamma di Air France/Klm, anche perché l’azienda non si potrebbe permettere di lasciare l’hub romano in mano a possibili concorrenti. Intanto il proprietario della compagnia aerea colombiana Avianca, German Efromovich, ha raccontato in un’intervista al quotidiano polacco Rzeczpospolitawas di essere interessato all’acquisizione di Alitalia o del vettore polacco Lot.

Lasciatemi essere scettico…

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