Come aveva detto il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, la lettera ad Alitalia di Etihad alla fine è avviata. E ora l’amministratore delegato Gabriele Del Torchio ha scritto una lettera punto per punto per rispondere alle richieste della compagnia emiratiana. L’ex-compagnia di bandiera intende rassicurare Etihad in tema di taglio del costo del lavoro, puntando a stringere un accordo con i sindacati per arrivare ad una cassa integrazione zero ore per qualcosa come 1.000.1-100 dipendenti (misure che dovrebbero aggiungersi agli altri esuberi già firmati).

Sul tema del debito, la compagnia emiratiana vorrebbe la cancellazione della parte senza garanzie – si tratterebbe di circa 400 milioni di euro. Alitalia intende rispondere a questa richiesta con una parziale conversione del debito in azioni Alitalia ed un allungamento del periodo di ammortamento. Ad Alitalia sarebbe infine garantita la manleva sulle cause pregresse – in particolare AirOne e WindJEt.

Vedremo se alla fine le due parti riescano a trovare un accordo. Non sarà facile anche perché ci sono forze contrarie all’accordo con Etihad – e non parlo dei sindacati che si sono dichiarati “pronti a fare la nostra parte“, Ci sono forze all’interno dell’azienda che magari sperino di continuare l’andazzo passato con lo Stato sempre pronto a ripianare i passivi, ma anche all’esterno della compagnia. Come Lufthansa o Air France – entrambe vorrebbero contrastare la planata delle compagnie degli emirati in Europea e magari accaparrarsi le rotte della nostra ex-compagnia di bandiera  a prezzi di saldo

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