Cosa sarà di Alitalia è ancora presto per dirlo. La trattativa con Etihad è lungi dall’essere conclusa. Ma rispetto a qualche giorno fa si può manifestare maggiore ottimismo. Negli ultimi giorni l’amministratore delegato dell’ex-compagnia di bandiera ha ripreso i contatti con il vettore arabo e ha fornito assicurazioni. D’altra parte il governo Renzi ha fornito tutte le rassicurazioni del caso, lasciando trapelare di avere pronto il decreto con cui intende liberalizzare Linate – il terminale da cui la compagnia emiratiana vorrebbe far partire i voli per l’Europa e tutto il medio raggio (e sarebbe pronta a mettere dei paletti all’attività delle compagnie low cost).
Malpensa dovrebbe diventare il terminale per le tratte intercontinentali (compresa l’America del Nord) – più complicato ottenere dall’Unione Europea il via libera per i collegamenti con Russia ed Egitto.
A corredo dell’impegno governativo dovrebbero arrivare anche delle misure per aumentare i flussi turistici verso l’Italia… Anche dal fronte bancario sono arrivati dei segnali distensivi: le due banche più esposte in Alitalia – ovvero Intesa San Paolo e Unicredit - sono pronte a convertire 400 milioni di debito in azioni, a patto, dicono, che ci sia una risposta di tutto il sistema Italia (non so cosa voglia dire ma penserei che siano pronte a fare questo passo solo se azionisti e Stato si impegnino anche loro per contribuire al salvataggio della compagnia).
Si dovrebbe trovare un accordo anche sugli ultimi due punti delle condizioni imposte dalla compagnia emiratiana: i sindacati sembrano disponibili ad accettare la cassa integrazione a zero ore per 1.300 dipendenti, a cui dovrebbero aggiungersi dei contratti di solidarietà per lo stesso ammontare di lavoratori – in totale si arriverebbero a 2.600 esuberi – avvicinandosi così al massimo delle richieste di Etihad (3.000 unità). Infine per evitare i timori degli arabi sui contenziosi legali e fiscali, si sarebbe pensato alla creazione di un corposo fondo rischi prima dell’ingresso dei nuovi padroni.
Vedremo se basterà…


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