Etihad accelera l’operazione Europa: è ad un passo dal controllo di Air Berlin e nel giro di una decina di giorni dovrebbe presentare il piano industriale che dovrebbe rilanciare Alitalia. La compagnia emiratiana non si ferma qui, visto che sta cercando sul mercato finanziario di New York e Londra almeno due miliardi di dollari per affrontare i costi dell’entrata in servizio dei primi A380 e Boeing 787 nel corso di quest’anno.

Per quanto riguarda la compagnia tedesca, Etihad aumenterà la sua quota dal 30 al 49,9%. Ovviamente se superasse tale quota, Air Berlin perderebbe i vantaggi che ha nell’ambito Ue perché verrebbe considerato un vettore extra-europeo. Sulla compagnia italiana invece le notizie sono più scarne, visto che l’unica voce che filtra dai piani alti di Abu Dhabi è che verrà presentato un dettagliato piano industriale nei prossimi giorni.

Le due compagnie, pur restando formalmente europee, rientrerebbero in una scuderia che controlla già compagnie minori come Aer Lingus, Darwin Airways, Air Serbia e Etihad Regional. Facile ipotizzare che con la presentazione del piano industriale Etihad entri ufficialmente nell’azionariato della compagnia italiana con un aumento di capitale riservato. Un’ultima annotazione: gli aerei di cui scrivo all’inizio del post fanno parte della commessa da capogiro di 67 miliardi di dollari della compagnia emiratiana, che gli garantirà un opzione di acquisto per complessivamente 199 fra Airbus e Boeing.

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