Ci sarebbe piaciuto fare un articolo sulle realtà delle PMI sane nel nostro paese, quelle imprese che non solo raccolgono ottimi profitti di anno in anno, ma risultano essere in buona salute, senza debiti e senza rischi da affrontare per il futuro. 

In questi giorni il crack della Deiulemar sta facendo il giro del web, un’intera città, quella di Torre del Greco, sta rischiando di andare sul lastrico con 1700 famiglie che hanno creduto nella validità delle obbligazioni della compagnia navale.

Ma la situazione della Deiulemar non è un caso unico. Nel nostro paese, considerando soltanto i dati del primo trimestre del 2012, si scopre che i fallimenti dichiarati dalle imprese non accennano a diminuire. Oltre tremila imprese, il 4,2 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, hanno chiuso i battenti.

Un altro trimestre negativo dunque che racconta le difficoltà delle imprese ma anche la scarsa capacità dell’Italia di risollevare l’economia in crisi.

Il gruppo Cerved che analizza le imprese e valuta il loro rischio di credito, ha detto che i fallimenti faranno parte ancora per diverso tempo del panorama italiano. Un quadro che può essere a ragione definito preoccupante ma che fa riferimento a dati certi, ovvero alle aziende che hanno già portato i libri contabili in tribunale.