L’economia, in un modo o in altro deve ripartire e per farlo è necessario finanziare i progetti. Si sente tanto e spesso parlare di manovre economiche ma da dove vengono presi i soldi? Ha provato a spiegarlo l’Economist con un’infografica molto efficace.

I bilanci dei paesi più ricchi sono da tenere sotto osservazione perché spiegano il giro dei finanziamenti o meglio individuano la fonte del flusso economico per la ripartenza dei progetti necessari alla crescita.

L’Economist ha quindi illustrato la distribuzione dei bilanci degli ultimi anni dei paesi più ricchi. Il primo dato estrapolato nell’operazione riguarda le misure di austerità che per quanto siano impegnative per la popolazione, rappresentano spesso l’unica strada percorribile.

Il secondo dato, un po’ lapalissiano riguarda gli investimenti: per finanziare la crescita bisogna spendere soldi e in un momento di crisi pochi euro in meno possono fare la differenza. Il fatto è che crisi o non crisi, molti paesi dimostrano di spendere più di quello che incassano.

In pratica sono in disavanzo e l’Italia, in quanto a disavanzo, è stata maestra, con un primato conquistato nell’arco di tempo che va dal 1978 al 2011.

Soltanto esempi virtuosi come la Germania, la Spagna o l’Irlanda hanno provato a cambiare marcia, senza tra l’altro ottenere sempre buoni risultati.