Le Entrate tributarie realizzate nei primi sette mesi dell’anno, quindi da gennaio a luglio, risultano in crescita rispetto a quelle dello stesso periodo dell’anno scorso. Ad annunciarlo ci ha pensato il Ministero dell’Economia e delle Finanze che parla anche dell’Imu alla chiesa

In queste ore si sente tanto parlare del fatto che dai documenti pubblicati dal governo emerge l’assenza del decreto attuativo che impone il pagamento della tassa sugli immobili anche agli enti non commerciali e quindi alla Chiesa Cattolica.

Eppure, il Dipartimento delle Finanze del MEF, fa sapere che non cambia nulla dalle promesse fatte da Monti al suo esordio al governo, nel senso che il pagamento dell’Imu, nel 2013, non subirà ritardi. Il pagamento della prima rata è fissato al 16 giugno e non slitterà, nemmeno per gli enti non commerciali.

Nel periodo analizzato però, a fronte di un aumento delle entrate tributarie erariali, bisogna per considerare una frenata del gettito Iva che è dato in calo dell’1,5 per cento, il che vuol dire che nelle casse dell’Erario ci sono finiti 880 milioni di euro in meno rispetto all’anno scorso.

Su questa situazione influisce, purtroppo, la riduzione della domanda interna, soprattutto in relazione ai beni di consumo durevoli. Ad ogni modo le entrate sono in crescita e questo “successo” deve sicuramente essere attribuito all’Imu.