Gallup ha intervistato un buon numero di cittadini americani per capire quanti di loro, in conseguenza della crisi, non riescono più a trovare risorse per acquistare beni primari. Il numero è in crescita. 

Le notizie che arrivano dall’America non sono poi così buone come i mercati ci vogliono far pensare: molti cittadini a stelle e strisce dicono di non riuscire a comprare il cibo. Sono quasi il 20 per cento, per l’esattezza il 18,6 per cento.

Il fatto che sia calata la disoccupazione, fa pensare anche il numero fornito da Gallup possa pian piano ridimensionarsi, ma la realtà è ben diversa da quadro fornito dalle previsioni: il numero dei cittadini che non possono più comprare beni primari per tutta la famiglia è in aumento.

Questo accade perché la ripresa economica è più lenta del previsto, o comunque ha bisogno di almeno due anni per completare il recupero e poi perché il costo della vita è salito molto più velocemente di quanto non siano aumentati gli stipendi.

Adesso si specifica che quasi la metà degli americani, il 45% della popolazione, non riesce più a compiere le spese di base, quelle relative a vitto, alloggio e trasporti. Stime in linea con la statistica del Census fatta nel 2010 che parlava di 46 milioni di persone sotto la soglia di povertà.