Com’è andata la richiesta di prestiti e mutui nel mese di aprile? Male ovviamente. Anche nel mese scorso si è assistito ad una contrazione delle richieste di famiglie ed imprese. Lo dice un’indagine del Barometro CRIF - i calcoli sono stati effettuati partendo dai dati di EURISC, il sistema di informazioni creditizie di CRIF.

Complessivamente il dato non stupisce. Ma sui singoli dati si possono fare alcune considerazioni: da una parte il saldo negativo delle richieste di mutui è costante negli ultimi tempi, mentre dall’altra la richiesta di prestiti e finanziamenti di famiglie ed imprese è diventata negativa negli ultimi due mesi – mentre nel trimestre precedente la domanda di prestiti e finanziamenti era cresciuta.

Le richieste totali di prestiti hanno registrato un -3% ad aprile dopo il calo del 5% nel mese di marzo. Come spiega Simone Capecchi, direttore Sales & Marketing di CRIF, il calo è da collegarsi alla “debole dinamica in atto”, che “descrive l’atteggiamento estremamente cauto da parte delle famiglie, alle prese con la fragilità del mercato del lavoro, la riduzione dei redditi disponibili e la conseguente preoccupazione riguardo la capacità di far fronte agli impegni finanziari”.

Il credito “procede con il freno a mano tirato” e questo riguarda tutti i prestiti finalizzati, dall’auto, ai mobili agli elettrodomestici. E quando comunque ci si rivolge al sistema creditizio, si moderano le richieste – l’importo medio domandato per il settore retail è di 7.734 euro (4.576 per i prestiti finalizzati e 11.136 euro per quelli personali).

Per quanto riguarda i mutui, c’è stato un calo del 9% rispetto a dodici mesi. Segno che le famiglie italiane stanno tendendo a posticipare l’acquisto a momenti più favorevoli – anche se i prezzi delle case si sono ridotti.  Per di più sono quasi completamente scomparsi i mutui di surroga e sostituzione – che oggi ai richiedenti non convengono più. L’importo medio richiesto è stato di 127.749 euro di aprile – contro i 131.803 euro del 2012. E le richieste di mutui riguardano soprattutto le fasce più basse – il 29,47% riguardano somme comprese tra i 100 e i 150.000 euro.

Per quanto riguarda i finanziamenti richiesti dalle imprese, dopo il segno più del 2012, negli ultimi due mesi c’è stato un calo dell’1,4% rispetto a dodici mesi fa. L’importo medio dei finanziamenti richiesti è di 30.925 euro per le ditte individuali e 84.991 euro per le società. E’ probabile, che vista la congiuntura, questi soldi vengano richiesti soprattutto per sostenere l’attività corrente dell’impresa più che per finanziare nuovi progetti e investimenti.

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