Qualche volta capita… Si richiede un prestito per le ragioni più svariate ed alla fine della procedura si ottiene un rifiuto… Cosa fare in questi casi? Il primo passo è quello di capire i motivi del no – per cercare poi delle soluzioni alternative. E poi bisogna fare attenzione ai particolari…

Per prima cosa bisogna considerare che ogni rifiuto viene segnalato al Crif, un ente che gestisce Eurisc, un sistema di informazioni creditizie di tipo positivo e negativo. E normalmente questa informazione viene conservata negli archivi per circa un mese. Durante questo periodo non vi conviene fare richieste ad altre banche o finanziarie, perché normalmente rifiutano di concedere prestiti a chi ha fatto più domande nello stesso arco di tempo.

Un’altro motivo che può portare ad un no è la cattiva reputazione personale – ovvero se si è cattivi pagatori. Per questo potrebbe essere il aso di verificare se esiste una segnalazione che ci riguarda nelle Centrali di Rischio. Se la risposta è affermativa si può pensare di ottenere un prestito facendo ricorso alla cessione del quinto dello stipendio/pensione.

Il rifiuto alla concessione di un finanziamento può essere causato dalla presenza di più debiti attivi che possono far considerare la nostra posizione debitoria come difficilmente sostenibile. In una situazione come questa si consiglia di procedere al consolidamento debiti: si accorpa tutto in una sola rata – e in questo modo si può anche avere una visione più chiara del peso complessivo del nostro indebitamento.

Termino ricordandovi alcuni accorgimenti per trasformare un no in un si. Per ridurre la valutazione di rischio si può ad esempio allungare la durata del finanziamento – e in questo modo ridurre l’ammontare della rata – o ancora valutare il ricorso a fideussioni – si tratta di un contratto in cui un soggetto chiamato fideussore si impegna a saldare il debito verso la banca o finanziaria se il debitore è insolvente. Una soluzione simile è quella di avere un co-obbligato: si tratta di un altro intestatario del contratto di finanziamento, che ovviamente è responsabile quanto noi della restituzione del debito.

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