Dopo le prime tre gare andate a vuoto si tenterà nel mese di Settembre di assegnare l’incarico per la costruzione della moschea nella capitale greca.

Ad allontanare le grosse aziende edili in un periodo di pesante recessione in terra ellenica, sarebbero le possibili ritorsioni da parte di gruppi di estrema destra, come Alba Dorata, o da parte degli abitanti del quartiere Votanikos, dove è prevista la costruzione del luogo di culto islamico.

A dar risalto alla notizia è il quotidiano greco Kathimerini, secondo il quale anche il vescovo Seraphim in carica nel vicino quartiere del Pireo, si opporrebbe all’innalzamento della moschea nella capitale greca.

L’appalto ammonta a circa 950 mila euro, e sarebbe riservato solo a grosse aziende in grado di garantire un corretto svolgimento dei lavori. Sorpreso dell’accaduto è anche il segretario generale  del Ministero delle Infrastrutture Stratos Simopoulos, secondo il quale sarà comunque assegnato nella prossima seduta di Settembre l’incarico, per dare inizio entro la fine del 2013 ai lavori.