Nel nostro paese ci sono un gran numero di immigrati che contribuiscono ad alimentare il lavoro nero in Italia. Per tutti questi lavoratori c’è la possibilità di entrare nell’universo dei lavoratori regolari. Come? Pagando una quota e seguendo un iter ben definito. 

Il mondo del lavoro sta cambiando. Abbiamo già visto le novità che sono state introdotte per i tirocini e per i compensi dei professionisti ed ora affrontiamo l’argomento dei lavoratori stranieri.

Molti extracomunitari e molti cittadini europei non italiani, arrivano nel nostro paese per lavorare nel settore agricolo, in quello edile, oppure per diventare lavoratori domestici specializzati. In linea teorica possono “entrare” in Italia e restarci solo quelli che hanno un lavoro, ma alla fine sono tanti anche i lavoratori in nero.

In passato il momento della regolarizzazione era scandito dal click day. Adesso invece non ci sarà alcun click day e non ci sarà un tetto numerico per i lavoratori stranieri che vogliono diventare regolari. Sarà sufficiente seguire un iter che però deve essere ancora validato da un decreto interministeriale atteso per il 29 agosto.

Basta inviare la domanda e poi passare allo Sportello Unico per l’Immigrazione, quando si è chiamati, per firmare il contratto.

I datori di lavoro, però, dovranno spendere 4 mila euro circa per regolarizzare la colf, 13 mila per un bracciante agricolo e 14 mila per un muratore. Un particolare, quello economico, che scoraggia un po’ tutti.