Da oggi le tariffe della luce sono aumentate dell’1,4% e quelle del gas scese dello 0,6%.
Il costo dell’aumento, pari a 7 euro, e quello del risparmio, stessa somma, come comunicato la scorsa settimana dall’Autorità per l’energia nell’aggiornamento trimestrale luglio-settembre 2013, si compensano.
Il rialzo delle tariffe dell’energia elettrica, comunica l’Autorità, è il “risultato di una leggera diminuzione della materia prima, controbilanciato dall’atteso incremento dei costi di dispacciamento per garantire l’equilibrio e la sicurezza del sistema”.
“Nel complesso”, tuttavia, “il gettito necessario alla copertura degli oneri generali rimane invariato, poiché la crescita della componente A3 per la copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (+0,47%) è stata compensata dalla leggera diminuzione di altre componenti”.
Per quanto concerne il costo del gas, continua l’Autorità, “prosegue il trend in discesa delle bollette da aprile scorso per effetto dell’introduzione del nuovo metodo di aggiornamento della materia prima, che porterà ad una riduzione complessiva del 7% entro l’anno. Il nuovo metodo (che ha già consentito una discesa delle bollette gas del 4,2% dal 1 aprile) prevede un maggior peso dei prezzi spot, attualmente più favorevoli rispetto a quelli dei contratti di lungo periodo, nel calcolo del prezzo del gas per i clienti serviti in tutela, pari al 20%”.

Ma quanto si paga? L’aumento effettivo della bolletta della luce per famiglia, specifica l’Autorità  per l’energia, è pari all’1,4%, vale a dire un incremento della spesa su base annua di 7 euro. Da oggi, nello specifico, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica è di 19,196 centesimi di euro per kilowattora, in aumento rispetto al trimestre precedente di 0,260 centesimi di euro (tasse incluse).
La spesa media annua, ancora, diventerà di circa 518 euro, ripartiti in 276 (il 53,27% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia e commercializzazione al dettaglio, 75 (14,46% del totale) per i servizi a rete (trasmissione, distribuzione e misura), 98 (18,98%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge e 69 euro (13,29%) per le imposte (Iva e  accise).
Passando alla fattura del gas, il prezzo di riferimento da oggi è di 88,44 centesimi di euro per metro cubo, in calo di 0,49 centesimi (tasse incluse) rispetto al trimestre precedente: il cliente tipo, sulla base dei calcoli dell’Autorità, dovrà così risparmiare 7 euro su base annua.
La spesa media annua, infine, sarà di circa 1.238 euro, suddivisa in 482 euro (pari al 38,92% del totale della bolletta) per la materia prima, 424 (34,28% del totale) per le imposte, che comprendono le accise (17,28%), l’addizionale regionale (2,30%) e l’IVA (14,70%), 59 (4,76%) per trasporto e stoccaggio, 173 (14%) per la distribuzione e 100 euro (l’8,04% della somma fatturata) per vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi.

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