La pubblica amministrazione costa e questo lo sappiamo ma in genere è tutto l’apparato burocratico delle PMI ad avere dei prezzi insostenibili. Per questo il governo è deciso a dare una svolta al sistema con un piano antiburocrazia. In passato più di un governo ha cercato di mettere un punto alle spese della burocrazia ma i tentativi sono stati considerati fallimentari. Basta guardare il risultato attuale. Adesso Monti vuole incidere sul sistema e farlo alleggerendo il carico burocratico sulle imprese prima e sui cittadini poi.

Assottigliare le spese per la burocrazia vuol dire anche garantire uno sviluppo più duraturo del nostro paese. Il premier, in più di un’occasione, ha ribadito che la burocrazia deve essere uno strumento nelle mani delle PMI e non una zavorra che frena la crescita.

Il ministero della Pubblica Amministrazione ha confermato che i costi a carico delle PMI sono davvero tanti. Per gli adempimenti statali e solo per quelli, si spendono circa 26 miliardi di euro. Nel Def varato dal Governo è previsto un costo amministrativo per le PMI pari a 14,5 miliardi di euro ripartiti per il settore del lavoro e della previdenza, il settore ambiente e quello degli appalti.

A parte questo resta da risolvere il problema dell’ingorgo di norme, procedure e certificati che penalizzato la vita delle aziende e dei cittadini.