Oggi il consiglio direttivo della Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse. Mario Draghi ha spiegato che – con ogni probabilità i tassi resteranno stabilmente a questo livello ancora a lungo. L’impressione è comunque che al di sotto  non si scenda, e che la Banca centrale europea preferisca utilizzare altre armi per far fronte alla crisi. Secondo il presidente della Bce : “Il consiglio della Bce è unanimemente determinato a usare anche misure non convenzionali se fosse necessario. Gli interventi riporteranno l’inflazione verso l’obiettivo del 2%.

La ripresa è ancora moderata e ha carattere non omogeneo. A preoccupare l’istituto centrale ci sono le tensioni geopolitiche tra Russia ed Ucraina. Da aggiungere poi le sanzioni dell’Unione Europea (e degli Usa) e le ritorsioni russe – che provocheranno solo per l’Italia danni dell’ordine di 700 milioni. Dal banchiere arriva poi un attacco diretto all’Italia: “Uno dei componenti del basso Pil italiano è il basso livello degli investimenti privati“. Insomma “l’incertezza sulle riforme” sarebbe “un freno molto potente che scoraggia gli investimenti“.

La soluzione? “Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di cedere sovranità all’Europa per quanto riguarda le riforme strutturali“. Ovvero, alcuni paesi non sanno riformarsi da soli e quindi dovrebbero lasciar fare queste riforme a Bruxelles, perché i governi che hanno “fatto programmi convincenti di riforma strutturale stanno andando meglio, molto meglio di quelli che non lo hanno fatto o lo hanno fatto in maniera insufficiente“.

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