Dal nove ottobre parte l’operazione Censimento. Il quindicesimo censimento generale della popolazione e delle abitazioni nel 2011 è un lavoro svolto complessivamente in quattro anni. Ogni cittadino dovrà finanziare questo “progetto” con una quota procapite di 10 euro.Dieci euro per ogni abitante, è questa la cifra procapite stimata per portare a termine il quindicesimo censimento della popolazione e delle abitazioni nel 2011. Il che vuol dire che il costo totale dell’operazione è di circa 590 milioni di euro.

Una cifra da capogiro che sarà ripartita in questo modo: 330,6 milioni di euro saranno dati agli organi di censimento, vale a dire i Comuni, la Regione Val d’Aosta, le province autonome di Trento e Bolzano e il Ministero dell’Interno.

Altri 220 milioni di euro saranno usati per acquistare beni e servizi. Poi ci sono circa 8,6 milioni di euro per le spese cosiddette in conto capitale e 30,8 milioni di euro per la retribuzione del personale Istat impiegato a tempo determinato proprio per il censimento.

Il costo procapite di questa operazione è inferiore alla media degli Stati Uniti d’America dove ogni cittadino “paga” per essere censito circa 34,4 euro. In Gran Bretagna si parla di 8,7 euro.

Il censimento è già iniziato nel 2010 quando sono state reperite le liste anagrafiche dei comuni e tutte quelle liste che registrano le altre persone presenti nel nostro paese. Adesso i cittadini dovranno riempire i modelli su internet o cartacei.