La Corte dei Conti li conta tutti gli anni. Parlo dell’esercito di politici degli eletti a tutti i livelli: l’esercito, secondo gli ultimi conti della magistratura contabile, è composto da 144.591 eletti che occupano vari tipi di poltrone: dal parlamento alle regioni, dai comuni ai municipi. Dato il numero non c’è bisogno di essere un luminare per dire che questa truppa costa troppo – ma comunque lo ha scritto sul rendiconto dello Stato relativo al 2013 il procuratore generale Salvatore Nottola.

E secondo l’alto magistrato contabile, la politica continua a dimostrare una sostanziale inerzia su questo tema. Non si è fatto abbastanza, e questo “non induce a un recupero di affidamento del corpo elettorale nei confronti delle rappresentanze elette“. I politici devono dimostrare per primi “maggior rigore finanziario“. Bisogna operare sia per tagliare la spesa che per ridurre il numero degli eletti.

Facciamo due conti: tra Camera, Senato ed eletti a Strasburgo sono 1.041. 1.270 consiglieri regionali, 3.446 consiglieri provinciali – anche se le province sono da smantellare. E poi ci sono 138.834 consiglieri comunali e municipali. Il totale è di 144.591 eletti d’Italia. Solo per il Parlamento sono state spesi nel 2013 la bellezza di tre miliardi di euro – almeno la fattura si è ridotta del 4% rispetto all’anno precedente… E solo i politici in parlamento sono costati 447 milioni di euro.

Se allarghiamo lo sguardo scopriamo che il Quirinale è costato 228 milioni, mentre Palazzo Chigi ha prodotto una fattura di 458 milioni in aumento dell’11%. 200 milioni se ne sono andati a causa dei ministeri, mentre altri tre miliardi se ne sono andati verso le regioni e gli altri enti locali. Ecco perché gli italiani sono così poco affezionati alla politica…

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