Il tonfo di piazza Affari è stato il caso della giornata. Sotto accusa il management del Belpaese, giudicato incapace di rispettare gli impegni presi. Ma anche altrove il panorama non cambia.La maglia nera, ancora una volta, è vestita dalla Borsa di Milano dove il Ftse Mib perde il 3,82 per cento. Entrando nel dettaglio si scopre che i titoli peggiori sono Fiat e Fiat Industrial che cedono rispettivamente l’8,01 e il 7,89 per cento.

Ma, almeno in Italia, appaiono sotto stress anche i titoli bancari cui è chiesta una ricapitalizzazione importante da parte delle autorità europee. Basta pensare che Intesa Sanpaolo nella sola giornata di ieri, ha perso il 7,39 per cento.

A Francoforte, Parigi e Londra non va meglio: il titolo tedesco perde il 3,23 per cento. Parigi cede il 3,16 per cento e Londra registra perdite per il 2,77 per cento.

Il contraccolpo di questa pessima giornata, almeno nel caso italiano, è un aumento considerevole dello spread che separa il rendimento dei titoli italiani da quelli tedeschi. Venerdì lo spread era fermo al 384 per cento. Ma dopo il fine settimana vola oltre i 400 punti sfiorando quota 407.

A fronte di un calo dell’euro nei confronti del dollaro, si assiste ad un nuovo intervento del Giappone per abbassare il valore dello yen nei confronti dei verdoni.