I codici tributo dell’Agenzia delle Entrate sono rappresentati da una serie di codici unici identificativi alfanumerici ciascuno dei quali si può riferire ad una particolare tipologia di tributo, entrata, sanzione oppure di interessa da pagare. Dato che possono riferirsi a tantissime tipologie di voci, i codici tributo sono tantissimi. Per tale motivo, spesso è preferibile rivolgersi ad un commercialista quando occorre riempire un modulo, proprio perché non è sempre agevole muoversi coscientemente fra di essi. Il fatto che il sito dell’Agenzia delle Entrate disponga di un motore di ricerca dei codici tributo erariali e regionali dovrebbe rendere bene l’idea di quanto numerosi essi siano.

Codici tributo: approfondimento

I codici tributo servono dunque per identificare le voci presenti sui modelli F23 e F24. Accanto ad ogni singolo importo da pagare bisogna infatti andare ad indicare anche il codice che identifica la somma da versare (o altri tipi di voci, che non indicano necessariamente un tributo com’è già stato sottolineato).

La difficoltà nell’utilizzare questi codici dipende anche dal fatto che essi possono variare in base ai tipo di imposta che va saldata (Imu, Irpef, Irap, Iva…), in base al periodo dell’anno in cui l’imposta viene pagata ma anche in base al motivo per cui si sta compiendo il versamento (la causale del pagamento insomma).

Codici tributo: qualche esempio concreto

Per quanto riguarda l’Imposta sul valore aggiunto (l’Iva), ad esempio, alcuni codici tributo impiegati potrebbero essere 6031 per chi effettua il versamento ogni tre mesi nel corso del primo trimestre dell’anno oppure 6034 per coloro che lo effettuano invece nel quarto trimestre dell’anno. Per chi invece effettua il versamento mensile, i codici vanno dal 6001 di gennaio al 6012 di dicembre.

Per quanto riguarda invece l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), questi sono alcuni esempi concreti di codici che si utilizzano:  l’8901 che indica somme versate per il pagamento di eventuali sanzioni, il 4033 che indica il versamento della prima rata dell’acconto, il 4034 per il versamento del secondo acconto e infine il 4001 che invece indica il versamento della somma a saldo.