L’evasione fiscale doveva essere il fiore all’occhiello di questo governo tecnico che nonostante non abbia ancora compiuto un anno, si sta comunque macchiando di una serie di buchi che deludono i contribuenti onesti. Primo tra tutti il mancato via del redditometro

Anche per questa stagione, il redditometro non sarà uno strumento nelle mani dell’Erario come si sperava che fosse. Manca all’appello da due anni e si sente, visto che – come spiega la Corte dei Conti – l’evasione fiscale in Italia ha raggiunto livelli record.

Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti è intervenuto alla Camera per la Giornata della Giustizia tributaria ed ha riferito che la dimensione dell’evasione fiscale nel nostro paese è enorme, ha raggiunto delle dimensioni ragguardevoli, rappresenta il 18% del Prodotto Interno Lordo.

C’è da risolvere anche la questione del contenzioso, cioè dei ricorsi dei cittadini che sono stati accolti, l’anno scorso, nel 48% dei casi. Dal convegno viene fuori l’impegno della Corte dei Conti a far luce anche in questo sistema di giustizia tributaria dove la Pubblica Amministrazione, tra l’altro, è risultata vincente nel 45% dei casi.

Oggi si contano circa 355 mila controversie messe in piedi dal 2009 al 2010 e 325 mila controversie portate avanti soltanto nel 2011. Tra i contestati risultano prevalenti gli Enti Locali ed Equitalia.