La corruzione in Italia ha assunto natura sistemica e pregiudica l’economia della nazione, oltre il prestigio, l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica Amministrazione. Lo ha detto Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. In tema di pressione fiscale, un suo aumento, che già risulta fuori linea rispetto agli altri Paesi europei, per Giampaolino ha favorito le condizioni per ulteriori effetti recessivi e ha sottolineato quindi la necessità di ridurre la pressione oltre ad una più equa distribuzione del carico fiscale. 

Al nuovo Governo e al nuovo Parlamento il presidente ha rivolto l’invito di esplorare le azioni in grado di generare una composizione di entrata e spese più equilibrata una volta superata la crisi finanziaria tenendo fermo il bisogno di rimanere sul sentiero che conduce al pareggio di bilancio. Tale riequilibrio rappresenta non solo una precondizione perché l’Italia possa riprendere il cammino della crescita ma è esso stesso un fattore di crescita.

Salvatore Nottola, procuratore generale della Corte dei Conti, ha detto che le frodi hanno determinato in Italia la sottrazione al bilancio dell’Unione Europea negli ultimi dieci anni di oltre 1 miliardo di euro, nonostante l’impegno dei nuclei speciali della Guardia di Finanza. Ammontano invece a 5 mila gli organismi costituiti e partecipati dagli enti locali e a oltre 34 miliardi di euro la valutazione del loro indebitamento.