Tentativo di recupero da parte dei listini asiatici che cercano di recuperare terreno dopo aver registrato nelle ultime settimane il maggior ribasso degli ultimi 6 mesi. L’indice MSCI Asia Pacific ha evidenziato una crescita pari allo 0,3%, dopo il crollo pesantissimo (-2,3%) registrato nella prima seduta della nuova settimana.

Fra le singole Piazze si segnalano i rialzi messi a segno dalla Borsa di Tokyo, salita dello 0,7%. Segni positivi anche per Hong Kong +0,04%, Taiwan +0,1%, Seoul +0,48% e Jakarta +0,14%. In negativo Manila -0,17%, Mumbay -0,44%, Shenzhen -0,48% e Shanghai -0,43%.

Chiusura sopra la parità per la Piazza di Sydney che ha registrato un progresso pari allo 0,3% nonostante il balzo registrato dal deficit commeriale. La lettura di marzo ha mostrato un saldo negativo per 1,595 miliardi di dollari australiani. Si tratta del valore più elevato da oltre 2 anni e mezzo. In particolare le esportazioni sono cresciute del 2% a 24,5 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono cresciute del 5% a 26,1 miliardi. Gli analisti si attendevano un saldo negativo per circa 1,3 miliardi. Immediata reazione sul mercato dei cambi dove il dollaro australiano ha perso terreno penalizzato dalle vendite soprattuto nei confronti di yen e dollaro americano.