L’Agenzia delle Entrate è alle prese con la lotta all’evasione fiscale e stavolta, tramite internet, è riuscita a scovare un sistema criminoso che aveva come obiettivo quello di nascondere al Fisco le auto blu. I messaggi riportati da Fiscoggi per far capire il senso delle pubblicità scovate in rete erano questi: “Superbollo? No, grazie!”, “Temi il redditometro? Nascondi la tua auto al fisco!”.

Il sistema funzionava in questo modo: i possessori di auto di lusso ricevevano via email delle pubblicità che li invitavano a sperimentare lo strumento per nascondere l’auto blu all’Erario. Peccato che in rete ci sia anche l’Agenzia delle Entrate.

L’Ufficio Antifrode della Direzione regionale del Lazio dell’Agenzia delle Entrate ha “seguito” questi messaggi ed è risalita ad un’organizzazione criminosa. Che vantaggi potevano trarre i paperoni dal ricorso all’occultamento dell’auto blu?

In primo luogo niente pagamento di bollo e superbollo e poi una riduzione del peso della polizza assicurativa sul bilancio famigliare.

Gli ispettori delle Entrate laziali hanno controllato anche i documenti in una filiale romana dell’organizzazione scovando una serie di file con le richieste inviate dai cittadini tramite il form presente sul sito.

L’incrocio dei dati degli archivi tributari con quelli dei registri dei veicoli ha permesso di smascherare gli evasori, circa 60 contribuenti che adesso dovranno restituire il denaro sottratto alle casse del Fisco.