I permessi di lavoro retribuiti ai sensi della Legge 104 del 1992 per assistere familiari con handicap grave prevedono una contribuzione figurativa valida ai fini pensionistici, trattandosi di assenze tutelate dalla legge.

In caso di permessi 104, i contributi figurativi sono versati direttamente dall’INPS e si sommano agli altri contributi utili sia al diritto che alla misura della pensione.

L’accredito dei contributi non avviene però d’ufficio, in caso dei permessi Legge 104, ma su domanda del lavoratore.

Il calcolo si basa sulla media delle retribuzioni settimanali percepite in costanza di lavoro nell’anno solare in corso o di quello immediatamente precedente, se nell’anno solare non risultano retribuzioni effettive.

I contributi figurativi per permessi da Legge 104 vengono riconosciuti nei seguenti casi:

  • prolungamento del congedo parentale;
  • permessi giornalieri retribuiti alternativi all’astensione facoltativa;
  • permessi di tre giorni retribuiti per l’assistenza ai familiari; trattandosi di singole giornate di riposo, la contribuzione figurativa è attribuita in quota integrativa e non incide sul numero di contributi settimanali spettanti all’interessato;
  • congedo straordinario fino a due anni coperto da contributi figurativi per un importo annuo massimo complessivo, pari a 47.445,82 euro (per il 2017).