Il ministro Fornero e il premier Monti cercano di venire a capo della riforma del mercato del lavoro. Lunedì è previsto un incontro con le parti sociali in cui si discuterà soprattutto del contratto unico. Mario Monti, lunedì, ha in programma un tavolo operativo con Elsa Fornero per decidere come riformare il mercato del lavoro, ma pensa anche ad un tavolo operativo con Passera per capire su quali elementi deve appoggiare il rilancio dell’economia.

Sul versante lavoro, in ballo c’è la riforma che prevede l’introduzione del contratto unico. La volontà dell’esecutivo è quella di sostituire con un unico tipo di contratto tutti quelli che attualmente sono stati censiti dall’Istat, in tutto 48. Un buon numero che fa capire la frammentazione normativa del settore.

Una situazione che secondo la Fornero penalizza soprattutto i giovani. Il Cui sarà il Contratto Unico d’Ingresso e potrà durare fino a tre anni, dopo di che si passa al tempo indeterminato. Se nella fase del contratto unico il datore di lavoro licenzia un dipendente senza giusta causa, dovrà pagare una multa.

Questo rimborso è calcolato come l’equivalente di cinque giorni lavorativi per ogni mese lavorato. Regolare anche il momento di prova sembra necessario per dare garanzie ai ragazzi che iniziano a lavorare.