Il regime fiscale agevolato facoltativo della cedolare secca è ammesso anche in caso di contratto di affitto transitorio o di affitto parziale di una o più stanze dell’appartamento: nel contratto di locazione per uso transitorio andrà inserita un’apposita clausola che indichi l’esercizio dell’opzione della cedolare secca. Ricordiamo che, in generale, con il contratto di locazione transitorio il locatore concede al conduttore il godimento di un immobile ad uso abitativo con durata non inferiore a 1 mese (il che rende obbligatoria la registrazione) e non superiore a 18 mesi. Applicando la cedolare secca il locatore potrà godere di una imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali, imposta di registro e di bollo.

Aliquota applicabile

Secondo quanto chiarito dalla stessa Agenzia delle Entrate in tema di contratti transitori con cedolare secca:

“Il corrispettivo della locazione ad uso transitorio può essere liberamente determinato dalle parti (canone libero), tranne in alcune zone in cui l’importo del canone è determinato secondo accordi territoriali. Mentre nel primo caso l’imposta sostitutiva si calcola applicando un’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti, nel secondo è invece prevista un’aliquota ridotta. Nello specifico, per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei Comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, lettera a) e b) del dl 551/1988) l’aliquota, a partire dal 2013, è ridotta al 10% per il quadriennio 2014-2017”.

In caso di cedolare secca al 10%, applicabile ai contratti di locazione a canone concordato, il locatario potrà godere di un affitto slegato dall’adeguamento degli importi delle locazioni all’andamento dell’inflazione in base all’indice ISTAT, rinunciandovi il locatore per tutto il periodo di durata della locazione.

Registrazione contratto locazione transitorio

Il contratto di locazione transitorio, pena la nullità, deve avvenire in forma scritta e deve essere registrato nei termini. Per la stesura del contratto di natura transitoria deve essere utilizzato lo schema predisposto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture con il DM 30 dicembre 2002:(Allegato C o Allegato D), l’importante è che ne segua il contenuto e i vincoli su durata e misura del canone.

Esempio clausola cedolare secca

_l_ proprietari__ – per il primo quadriennio – dichiara di optare per il regime fiscale della “cedolare secca” di cui all’art. 3 della Legge 23/2011, sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione. Di conseguenza, i proprietari – per il primo quadriennio – rinunciano alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone ISTAT come previsto per i contratti soggetti ad IRPEF. _L_ condutt______ esonera espressamente _l_ proprietar_ dalla comunicazione prevista dall’art. 3, comma 11 della Legge n°23/2011, in quanto s’intende comunicata nella presente scrittura l’opzione per la tassazione c.d. della cedolare secca da parte de__ proprietari__ .