Con il Jobs Act presentato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, inizia una nuova era per il mondo del lavoro. Cambiano i contratti a termine, che potranno essere fino a tre anni senza causale. Ma per fare chiarezza, oggi è intervenuto anche il ministero del lavoro, che di fatto ha confermato quanto anticipato dallo stesso Renzi: “Con l’entrata in vigore del decreto legge il datore di lavoro può sempre instaurare rapporti di lavoro a tempo determinato senza causale, nel limite di durata di trentasei mesi. Viene così superata la precedente disciplina che limitava tale possibilità solo al primo rapporto di lavoro a tempo determinato. Inoltre, la possibilità di prorogare un contratto di lavoro a termine in corso di svolgimento è sempre ammessa, fino ad un massimo di 8 volte nei trentasei mesi”.

Il ministero ha voluto precisare inoltre che “rimane, quale unica condizione per le proroghe, il fatto che si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato inizialmente stipulato”. Rimane confermato il limite del 20% dei contratti a termine utilizzabili, da parte di un datore di lavoro, sul totale aziendale. Dunque, su 100 impiegati, massimo 20 possono essere gestiti con contratti a termine.

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