La catena di caffetterie Starbucks sembra in crisi a causa di un’accusa di elusione fiscale montata ad hoc sui social network. Non sono però i deliri degli oppositori dell’ultima ora, ma le riflessioni del popolo di internet dopo un’agenzia Reuters. 

La Reuters aveva pubblicato un’inchiesta la settimana scorsa, dedicata alla catena di caffetterie Starbucks, spiegando che a fronte di un fatturato di 3 miliardi di sterline, l’azienda ha sempre pagato pochissime tasse perché risultava in perdita.

Tutta l’inchiesta è nata da un’indagine sui libri contabili di quest’azienda. Dalla documentazione nelle mani degli inquirenti, sembra infatti che non appaiano guadagni collegati a Starbucks. Il problema restano però le relazioni commerciali dell’azienda che fanno invece pensare ad un modello di business di successo.

E’ sembrato allora evidente che il mostrarsi in perdita fosse soltanto un escamotage per non pagare le tasse. Se l’accusa dovesse essere confermata, a parte i problemi finanziari che l’azienda dovrebbe affrontare, ci sarebbe un’enorme danno all’immagine della catena di caffetterie.

A livello di opinione pubblica, spiega il Financial Time, che si è assunto l’onore di documentare la vicenda, la tolleranza delle persone verso questo tipo di sotterfugi è decisamente a livelli bassi. Ecco perché la causa è stata sposata anche da alcuni deputati.