I maggiori indici azionari statunitensi hanno vissuto una seduta positiva, estendendo il rally degli ultimi giorni, per le attese che le principali banche centrali internazionali possano intervenire nei prossimi mesi per sostenere la crescita economica e grazie all’andamento migliore delle attese dei risultati trimestrali statunitensi. In assenza di dati economici rilevanti pubblicati negli USA, lo S&P500 è avanzato dello 0,5% portandosi al massimo dallo scorso mese di aprile. Dow Jones Industrial e Nasdaq sono saliti rispettivamente dello 0,4% e dello 0,9 %.

Ciclici e bancari in gran spolvero

Il rialzo di oggi è stato guidato principalmente dai titoli più legati all’andamento dell’economia. L’indice Morgan Stanley dei titoli ciclici è salito più dell’1%. In rialzo si sono mossi anche i bancari, il cui indice di riferimento è salito dello 0,8%, per le attese che la Fed possa intervenire nuovamente in senso espansivo nei prossimi mesi. Queste attese sono state alimentate dalle parole del presidente della Fed di Boston Rosengren, secondo cui la Fed dovrebbe intervenire in maniera massiccia per abbassare il tasso di disoccupazione. JP Morgan e Bank of America sono salite rispettivamente del 2% e dello 0,4%.

Tra gli altri settori, gli energetici hanno beneficiato del +9,5% di Chesapeake. La società ha rivisto al rialzo la stima che intende incassare quest’anno dalle dismissioni, portandola da 11,5 a 13 miliardi di Dollari. Più della metà di questa somma dovrebbe arrivare entro il prossimo mese dalle vendite di alcuni campi petroliferi in Texas.