I principali indici azionari asiatici hanno esteso il recente trend al rialzo, guidati dal Nikkei +0,92%, per la debolezza dello Yen, e dall’indice Hang Seng della borsa di Hong Kong, per i dati aziendali migliori delle attese e per le indicazioni economiche provenienti dalla Cina. In rialzo ha chiuso anche la borsa Coreana (+0,6%), mentre in Australia l’indice S&P/Asx 200 è arretrato dello 0,1%. I mercati asiatici hanno beneficiato anche del calo delle quotazioni del greggio, tornate sotto 108 Dollari al barile.

Focus sulla Cina

Nella notte l’attenzione degli investitori è tornata a focalizzarsi sulla Cina per le attese che la politica monetaria della Banca Centrale possa farsi più espansiva nei prossimi mesi. In particolare è stato un report della Commissione per la Regolamentazione Bancaria secondo cui alle banche commerciali sarà permesso continuare a prestare ai governi locali a dare slancio al mercato.

Positiva per le società legate ai consumi interni è stata la notizia che anche nell’area di Shanghai, dopo Pechino e Shenzhen, è stato deciso un incremento dei salari minimi del 13% a partire da Aprile. Questo è da considerare un passo importante nella direzione di un riequilibrio dell’economia cinese dalle esportazioni verso i consumi interni.Sulla borsa cinese, che ha chiuso in rialzo solo grazie ad un rally nel finale, si fanno sentire i timori che dopo i guadagni delle ultime settimane possa essere sopravvalutata.

Il Nikkei ha chiuso in progresso, dopo avere passato la prima parte della seduta in territorio negativo, grazie alla debolezza dello che ha favorito le società esportatrici quali Sony, avanzata dello 0,7%.