Il parlamento ha parlato, e per una volta quello che hanno detto non piacerà alle banche. Nel decreto banche all’esame della Camera non è stato prevista solo la gratuità del trasferimento dei conti correnti. Le nuove norme prevedono anche un limite temporale per la portabilità dei conti correnti: dodici giorni lavorativi – “il prestatore di servizi di pagamento ricevente esegue il servizio di trasferimento entro il termine di 12 giorni lavorativi dalla ricezione dell’autorizzazione del consumatore“.

Il decreto stabilisce anche delle multe di entità compresa tra i 5.160 a 64.555 euro per dirigenti e funzionari di banca inadempienti. Mentre si rimanda ad un decreto del Mef, sentita Banca d’Italia, per stabilire l’entità dell’indennizzo che in caso di superamento di tale limite le banche dovranno pagare al correntista – gli istituti di credito avranno tre mesi di tempo per adeguarsi a tale decreto.

Le nuove norme in via di approvazione rappresentano un adeguamento alla direttiva europea del 23 luglio 2014 che ha fissato nuovi paletti sulla comparabilità delle spese relative al conto e sulla sua portabilità. ovviamente perché sia valido il termine di 12 giorni è necessario aver prima rispettato la burocrazia bancaria. Per cui se abbiamo un conto cointestato è necessario che entrambi i cointestatari chiedano il trasferimento del conto.

Un ultimo aspetto da considerare è che l’indennizzo che l’istituto di credito sarà chiamato a pagare – recita la norma in via di approvazione -, sarà “proporzionale al ritardo e alla disponibilità esistente sul conto di pagamento al momento della richiesta di trasferimento“. Ovviamente tutto quanto abbiamo detto finora vale solo nel caso in cui noi spostiamo il nostro conto corrente da un istituto di credito all’altro. Non credo che si possano sfruttare se noi chiudiamo tout court un rapporto di conto corrente con una banca.