È stato un inizio di settimana all’insegna dei ribassi per le borse asiatiche, che hanno risentito dei conti trimestrali inferiori alle attese pubblicati da alcune delle maggiori società del continente e per le attese che il settore manifatturiero cinese possa registrare una contrazione nel breve. La borsa giapponese ha chiuso con una flessione limitata dello 0,2%,  l’indice della borsa cinese di Shanghai a -0,3%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong è arretrato dello 0,6%.

L’andamento degli utili

Tra le società che hanno annunciato oggi i propri conti trimestrali, Daewoo Engineering ha perso il 4,6% a Seoul dopo avere annunciato utili operativi in ribasso del 38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Giappone è stata Tokyo Steel (-7,9%) ad annunciare un incremento delle perdite a 14,3 miliardi di Yen contro i 10 miliardi dello scorso anno a causa di un incremento dei costi di produzione. Infine, China Mobile ha perso il 2% a Hong Kong a causa di un utile del primo trimestre leggermente inferiore alle attese di consensus (27,8 miliardi di Yuan contro attese a 28,2 miliardi). Delle 47 società all’interno dell’indice MSCI Asia Pacific index che hanno presentato sinora i conti, 15 hanno deluso le attese degli analisti e 28 le hanno superate.

Dal punto di vista macroeconomico un’indicazione negativa è arrivata in Cina dall’andamento del preliminare dell’indice PMI manifatturiero preparato da HSBC che, pur salendo da 48,3 a 49,1 in aprile, è rimasto sotto la soglia di 50 per il sesto mese consecutivo, segnalando che il settore manifatturiero potrebbe contrarsi nei prossimi mesi.