Il pagamento in contanti delle pensioni che superano i mille euro sembra arrivato davvero al capolinea. Forse però si studia la possibilità di elevare il limite a due mila euro per via di una serie di problemi tutti italiani. Ecco la questione. 

La limitazione dell’uso del contante è sicuramente uno strumento importante nella lotta all’evasione fiscale ma obbliga moltissimi pensionati a cambiare le abitudini. I più restii, oggi, temono di non avere a fine mese il loro assegno e purtroppo si tratta di timori fondati.

In banca o alle posta, l’operatore di sportello potrebbe comunicare di non poter consegnare l’assegno che andrebbe rispedito così al mittente, all’Inps, l’Istituto nazionale di previdenza fiscale.

Secondo quanto stabilito dal decreto Salva Italia già nel 2011, l’uso dei contanti oggi deve essere ridotto. Soprattutto per il pagamento di stipendi e pensioni e per disporre altri tipi di pagamenti, sarà necessario usare POS e assegni.

In più dal primo luglio 2012 c’era l’obbligo di pagare telematicamente anche le pensioni superiori ai mille euro ma è stata necessaria una proroga di cui adesso di discute in toni accesi.

Il brutto sarà la riconsegna della pensione all’Inps con le difficoltà che tutta la procedura comporta. Finora però non sono state fornite altre alternative al pagamento in contanti.