Un elettrodomestico su cinque presente nelle nostre abitazioni comporterebbe un consumo energetico assai superiore di quanto indicato all’atto dell’acquisto, sulle apposite etichette che campeggiano sul prodotto stesso o sulla sua confezione.

A rivelarlo è stato uno studio condotto da MarketWatch, ossia un progetto che è stato cofinanziato dalla Commissione Europea e che si occupa di testare, appunto, l’efficienza dal punto di vista del consumo energetico degli apparecchi elettronici. Lo studio è stato condotto in un arco temporale di tre anni e alla fine ha decretato che diciotto prodotti su cento sono risultati assolutamente non conformi a quanto stabilito dalla legislazione europea in termini di efficienza e consumo energetico.

Fra i prodotti testati, una marca di aspirapolvere avrebbe fatto registrare un consumo energetico superiore al 54 per cento di quanto indicato, un frigorifero il 12 per cento in più, una lampadina al Led che illumina il 20 per cento in meno di quanto dichiarato e una lavastoviglie che necessita di due cicli di lavaggio per pulire perfettamente le stoviglie al suo interno.

Il fatto che le indicazioni in merito al consumo energetico e all’efficienza degli apparecchi elettrici non siano indicate in modo corretto, secondo le stime degli esperti, costringerebbe le persone a gettare dieci miliardi di euro che potrebbero essere invece risparmiati ma anche a compromettere il risparmio energetico per salvaguardare il pianeta e l’ambiente.