L’Economist ha fatto uno studio sul consumo di carne del mondo sfatando alcuni luoghi comuni che individuano negli americani i maggiori consumatori di carne. Peccato soltanto che i dati ufficiali aggiornati arrivino fino al 2007.

Soltanto mezzo secolo fa chi mangiava carne in un giorno diverso dalla domenica era considerato benestante perché il consumo di carne era associato alla ricchezza.

Al di là di questo particolare i dati parlano chiaro: cinquant’anni fa si consumavano, nel mondo, soltanto 70 milioni di tonnellate di carne. E’ stato dopo che le carni usate per scopi alimentari hanno iniziato ad essere preponderanti nell’alimentazione.

Nel 2007 si arrivati a consumare, sempre a livello mondiale, circa 268 milioni di tonnellate di carne. Il che vuol dire che se prima, nel 1961, una persona consumava al massimo 22 chili di carne all’anno, circa quattro anni fa, era in grado di mangiarne anche 40 chili in un anno.

E che carne si consuma? Mediamente, quella preferita su scala mondiale è la carne di maiale con i suoi 99 milioni di tonnellate. E’ aumentato di recente anche il consumo di pollame che è passato dal 12 al 31 per cento su scala globale.

E quali sono i popoli più carnivori? Al primo posto ci sono i lussemburghesi che annualmente mandano giù in media 132 chili di carne a persona (i dati sono sempre riferiti al 2007), soltanto secondi gli americani con i loro 125 chili a persona, poi gli australiani con 120 chili.

L’Italia è al 14esimo posto: nel nostro paese è elevato il numero di chili di carne bovina e suina consumati mentre è inferiore alla media il consumo di pollame.