Federcosumatori è allarmata per la brusca frenata registrata dall’economia italiana nel corso del secondo trimestre del 2012 che ha visto una frenata del Pil nell’ordine del 2,6 per cento annuo.

Secondo i vertici dell’associazione le manovre di austerity avviate finora da palazzo Chigi continuano a creare discriminazioni e situazioni di forte squilibrio. Federconsumatori ricorda che il potere di acquisto delle famiglie, anche a causa della enorme pressione fiscale e dell’incontrollato aumento di prezzi e tariffe, è giunta ormai ai minimi storici, registrando una caduta del -11,8% dal 2008. Questo produce da anni una continua contrazione dei consumi che, solo quest’anno, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori raggiungerà il -5%, con una diminuzione complessiva della spesa di 35,5 miliardi di euro.

A tale di aggiunge la diminuzione registrata a partire dal 2009 anche sul fronte dell’indebitamento, alla luce della quale non sorprende affatto la contrazione relativa agli acquisti dei beni durevoli, in testa il mercato dell’auto. Secondo Federconsumatori si tratta di un pericoloso circolo vizioso che bisogna spezzare al più presto, avviando misure decise per rilanciare gli investimenti sul piano della crescita e dello sviluppo, a partire dagli investimento per le reti e le infrastrutture digitali, indispensabili per un ammodernamento ed un salto di qualità dell’Italia.