Le consultazioni ipotecarie e catastali sono gratis? E se sì, quando? La domanda è stata posta più volte di recente, soprattutto dopo alcuni servizi che sono stati mandati in onda da Striscia la Notizia. Proprio a causa della confusione in merito, l’Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare con cui ha voluto far chiarezza in merito all’eventuale pagamento o gratuità delle consultazioni ipotecarie e catastali.

Ebbene, secondo l‘articolo 6 comma 5-quater, del Decreto Legge 161/2012, l’accesso ai servizi per le consultazioni ipotecarie e catastali gestite dall’Agenzia del territorio avviene gratuitamente e in esenzione da tributi se è richiesto presso gli uffici in relazione a beni immobili dei quali il soggetto richiedente risulta titolare, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento. Al di fuori di questi casi, dunque, è prevista la corresponsione di una piccola somma.

L’accesso al servizio di consultazione delle banche dati ipotecarie e catastali avviene esclusivamente in base al codice fiscale del soggetto richiedente e la ricerca viene eseguita su tutto il territorio nazionale. La richiesta di consultazioni personali, per altro, può essere avanzata dall’avente diritto anche attraverso il coniuge o parenti e affini entro il quarto grado - o dal dipendente, per le persone giuridiche – facendo ricorso alle forme semplificate di procura che sono previste dall’articolo 63 del DPR 600/73.

Per individuare il titolare del diritto che consente le consultazioni gratuite, si controllerà la presenza di trascrizioni a favore del richiedente, relative ad atti con effetti di natura traslativa o dichiarativa, e all’assenza di eventuali successive formalità che comportano il trasferimento dell’immobile.