Per motivi ancestrali, ogni cittadino tende a fidarsi della banca “più vicina”, magari di quella che ha una filiale sotto la propria abitazione e che può essere a portata di mano in ogni momento.

Peccato che la soluzione “più vicina” non sia sempre quella più conveniente. Di seguito qualche consiglio per scegliere lucidamente. Ci sono almeno tre argomenti da affrontare, equivalenti ad altrettanti consigli, per gli aspiranti mutuatari.

Si spera in primo luogo che il cittadino che sta per comprare la casa abbia fatto un giro in rete alla scoperta delle offerte pubblicizzate dai maggiori istituti di credito.

Esistono anche dei portali che offrono delle comparazioni aggiornate ed efficaci per trovare la soluzione più conveniente.

Quali altri consigli dopo quello di fare un’analisi approfondita su internet?

Sicuramente è necessario che l’aspirante mutuatario consulti più di una banca, richiedendo allo sportello l’Esis, cioè il modulo contenente tutte le condizioni del mutuo.

In questo documento è riportato anche il Taeg, il tasso annuo effettivo globale, che descrive tutte le spese.

Un altro consiglio è quello di tenere sempre presente la distinzione tra tasso fisso e tasso variabile.

Il fisso consente di avere la stessa rata per tutta la durata del mutuo, non è conveniente ma dà sicurezza. Mentre il variabile, benchè molto conveniente, può veder incrementare la rata anche del 30 per cento.

Infine, in relazione ai tassi, è bene controllare “l’ancoraggio” dell’istituto di credito: i tassi variabili, infatti, possono essere calcolati sull’indice BCE, generalmente più stabile e legato alle politiche economiche comunitarie, o sull’indice Euribor, più fluttuante e legato al mercato.

Da non dimenticare infine, lo spread della banca, ovvero il guadagno dell’istituto di credito.