Il congedo straordinario può essere richiesto, per un massimo di due anni, anche frazionati in giorni, da parte dei lavoratori dipendenti che assistono familiari con disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104 del 1992.

Si tratta di un periodo di assenza dal lavoro retribuito con un’indennità che corrisponde alla retribuzione ricevuta nell’ultimo mese di lavoro, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione, entro un limite massimo di reddito rivalutato annualmente.

In caso di congedo straordinario richiesto durante la sospensione parziale dell’attività lavorativa con intervento della Cassa Integrazione Guadagni (CIG a orario ridotto) o di contratto di solidarietà con riduzione dell’orario di lavoro, l’indennità va calcolata con riferimento all’ultima retribuzione percepita, al netto del trattamento integrativo.

I periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa, ma non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto.

Fonte: INPS.