L’ultimo trimestre dell’anno dovrebbe portare in dote per l’Italia una nuova accelerazione al ribasso della congiuntura economia. E’ quanto emerge dall’analisi mensile del Centro Studi Confindustria (CSC) che prevede un “contesto molto negativo nei mesi autunnali” dopo l’attenuarsi della discesa del Pil nel terzo trimestre (-0,2% t/t dal -0,7% del trimestre precedente). Secondo il CSC l’attività industriale è diminuita dello 0,5% in novembre, dopo il -0,4% in ottobre, portando la variazione acquisita a -1,2% nel 4° trimestre. Le commesse in volume sono scese dell’1%, gli ordini del PMI manifatturiero sono saliti di 1,4 punti in ottobre (a 44,4) ma segnalano diminuzione da 17 mesi, quelli esteri indicano un incremento (51,6) per la prima volta da aprile. L’analisi mensile del CSC evidenzia come a settembre l’anticipatore OCSE per l’Italia è marginalmente migliorato (0,05% da 0,01%) e suggerisce che il calo del PIL si può interrompere dopo la primavera.
Il rapporto dell’associazione degli imprenditori rimarca come il recupero di competitività dell’Italia è in ritardo, avendo guadagnato solo lo 0,4% nello stesso periodo, tutto spiegato dall’indebolimento dell’euro (-0,4% medio trimestrale), con una produttività pressoché stabile (-0,1%).

Disoccupazione attesa ancora in aumento, in discesa utilizzo CIG
Per quanto concerne il mercato del lavoro, l’espansione della forza lavoro e il conseguente aumento del tasso di disoccupazione dovrebbero proseguire in quanto originati dalla spinta delle persone inattive a cercare un impiego per salvaguardare i redditi familiari in calo. Dopo il picco registrato a luglio 2012 (equivalente a 390mila unità di lavoro standard), ha continuato a diminuire il bacino di utilizzo della Cassa Integrazione (CIG). Il CSC stima che a ottobre sono state utilizzate 315mila unità, il 4,7% in meno rispetto al mese precedente. Contemporaneamente è tornato a calare il numero di persone occupate.