Il Ministro del lavoro risponde all’interpello inviato da Confindustria in merito al riposo settimanale: questo può coincidere con la domenica ma può essere attribuito anche in un giorno diverso se le esigenze della turnazione sono fondamentali per l’azienda.

Confindustria ha inoltrato un interpello al Ministero del Lavoro di Sacconi, per chiedere se è giusto che il riposo settimanale coincida con la domenica e se sia giusto che i lavoratori sottoposti a turnazione, lavorino nei giorni di festa ed effettuino invece il riposo nei giorni feriali.

In pratica il riferimento normativo a cui Confindustria si riferisce è la legge ordinaria che definisce “solo in via tendenziale” il risposo domenicale, senza farne una questione di rango costituzionale. Il che vuol dire che non ci sono ostacoli alla modifica del giorno di riposo da parte della aziende.

Il Ministro del Lavoro ha fatto riferimento all’articolo 9, al comma 3, del D.Lgs. n. 66/2003 per rispondere ai numeri uno di viale dell’Astronomia. Si definisce quindi che il riposo di 24 ore deve essere fissato in un giorno ogni sette, tendenzialmente ma necessariamente di domenica, soprattutto se la turnazione è fondamentale per la funzionalità dell’azienda. Di sicuro, per i lavoratori, c’è che devono per forza riposare ogni sette giorni per un tempo minimo di 24 ore per cumulando anche i riposi giornalieri non fruiti. In più i lavoratori devono riposare per forza se non ogni settimana, obbligatoriamente una volta ogni 14 giorni.