Fino a quando durerà la crisi? E fino a quando i tassi di disoccupazione resteranno a livelli poco sopportabili? Confindustria e altri enti provano a stimare il tempo necessario per uscire dall’impasse. L’economia italiana è ancora percepita come debole, nonostante gli sforzi compiuti dal Governo e l‘apprezzamento che a questi è stato fatto dai politi dell’Eurozona. Secondo alcuni studi di Confindustria però, la debolezza durerà almeno fino alla metà del 2012.

Di contro ci sarà un ulteriore peggioramento del panorama professionale visto che il tasso di disoccupazione ha raggiunto già a novembre la quota “limite” di 8,6 punti percentuali. Adesso ci si aspetta anche che molte più imprese riducano il personale.

Si pensa che nei prossimi tre mesi riducano il numero degli addetti almeno il 25 per cento delle realtà imprenditoriali del Belpaese, a fronte di un 8,1 per cento di aziende che pensano di assumere altro personale.

Nel 2012, si prevede una forte ristrutturazione del settore manifatturiero soprattutto in alcuni comparti: tessile, apparecchiature elettriche e legno, mezzi di trasporto. A parte la Germania, il mercato del lavoro è debole.

Il problema è che a fronte di una diminuzione dell’occupazione si assiste anche ad un calo dei redditi disponibili delle famiglie che sono costrette a rivedere al ribasso i piani di spesa.