Sei punti sono il cuore della proposta che le parti sociali, condivisa dal Governo e finalizzata al miglioramento della situazione italiana.

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia insiste sull’agenda che i politici, gli industriali e i sindacati devono adottare.

Non è possibile rimandare tutto a settembre. Sarebbe necessario fare come ha fatto Zapatero che vista l’urgenza della situazione economica spagnola, ha rinunciato alle ferie.

Anche le parti sociali sono d’accordo: non è possibile fare pause. Soprattutto per Parlamento e Governo.

Riguardo i sei punti della proposta su cui è necessario aprire il negoziato, eccoli enunciati:

  1. pareggio del bilancio entro il 2014,
  2. costi della politica,
  3. liberalizzazioni e privatizzazioni,
  4. sblocco degli investimenti,
  5. semplificazione e pubblica amministrazione,
  6. mercato del lavoro.

In pratica la Marcegalia ha voluto spiegare che la situazione economica odierna è troppo urgente e i nostri politici non possono farsi scudo della situazione internazionale.

È chiaro che è un momento difficile per le borse di tutto il mondo, ma urge anche un intervento serio e calendarizzato.

Un altro punto segnato dalla numero uno di viale dell’industria è quello di fermare l’oppressione dei contribuenti e contrastare l’evasione fiscale riducendo l’uso dei soldi contanti.