L’indicatore della Confcommercio (Icc) sui beni ed i servizi comprati dalle famiglie italiane, mostra un -0,7% a livello annuale. Si tratta di una netta attenuazione in rapporto a quanto registrato nel biennio precedente – nel 2012/2013 il calo complessivo è stato del 6,7%. Se andiamo ad osservare le variazione mensili, si può rilevare come l’indice a dicembre sia sceso dello 0,1% nei confronti del mese precedente, mentre il calo sui dodici mesi sia stato dello 0,8%. Se il punto di vista si allarga al trimestre, si può notare una tendenza alla stabilizzazione.

Per Confcommercio, questi dati in inseriscono “in un contesto generale che, pur caratterizzato da una perdurante stagnazione, lascia intravedere timidi segnali di miglioramento il cui consolidamento nei prossimi mesi potrebbe dare l’avvio alla tanto attesa ripresa del sistema“. La differenza tra novembre e dicembre è dovuta ad un aumento dello 0,1% della domanda nella componente relativa ai servizi, ed un -0,2% per la domanda relativa ai beni.

Se andiamo più nello specifico dei dati Confcommercio, si può rilevare come i dati destagionalizzati abbiano rilevato una modesta crescita della  spesa, tra novembre e dicembre, per i beni e ai servizi per la mobilità (+0,5%, dovuto soprattutto alla vendita di motocicli), per gli alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (+0,2%), per i beni e servizi ricreativi (+0,1%) e l’abbigliamento e calzature (+0,1%). In diminuzione la spesa per i beni e servizi per le comunicazioni (-0,5%), quella per alimentari e tabacchi (-0,5%), la spesa per i consumi relativi ai beni e servizi per la casa (-0,3%) ed infine quella per i beni e servizi per la cura della persona (-0,3%).

Il calo dello 0,8% a livello tendenziale – ovvero sui dodici mesi – è frutto soprattutto dalla brusca discesa, un calo dell’1,3%, della domanda relativa ai servizi e un ridimensionamento della spesa per i beni (-0,6%). A dicembre, la spesa annua è in aumento solo per i beni e servizi per le comunicazioni (+1,9%) e per i beni ed i servizi per la mobilità (+1,4%. grazie soprattutto alle vendite auto a privati). Sempre sui 12 mesi sono andati male i beni e servizi per la casa (-1,7%), gli alimentari, bevande e tabacchi (-1,4%) e gli alberghi, i pasti ed i consumi fuori casa (-1,3%).

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